Se ottimizzare una pagina seguendo la check list che hai visto qui: http://www.emergereonline.com/check-list-le-13-regole-di-google-per-ottimizzare-una-pagina/ può incidere già per il 20-30% (e anche più) nel ranking di una pagina, che cosa incide per il restante 70-80%?

Devi pensare che internet è essenzialmente una gara di popolarità a cui ogni sito e ogni pagina partecipano, volente o nolente.

Se ti nascondi in un angolo isolato, senza condividere niente con nessuno, per quanto tu possa essere bello e forte, nessuno potrà mai notarti,

…ma…

 

Se ti muovi insieme ad altre persone, condividi, socializzi e partecipi anche a quello che fanno gli altri…non potrai non essere notato!

E’ questo il più semplice dei segreti!

Google non può sapere sempre alla lettera ed esattamente che cosa stai scrivendo sul tuo sito e quale dei tuoi contenuti porterà più in alto, perché è fondamentalmente un algoritmo, però stai sicuro che noterà i tuoi movimenti.

 

E allora come fa Google a dire chi occuperà la posizione numero 1?

E’ proprio quello che scoprirai andando avanti.

Chi decide che il tuo sito è più su del mio in classifica?

Come fa Google a decidere a quale sito far occupare la prima posizione per una data frase chiave digitata nel box di ricerca?

Risposta: principalmente attraverso le raccomandazioni che riceve da altri siti sotto forma di link e le citazioni (Off page factors) e poi dall’effetto social, di cui parleremo più avanti.

Per spiegarti meglio, guarda i siti A e B qui sotto:

Quale dei due è più popolare secondo te?

Se i due siti riguardano lo stesso argomento (nicchia) il sito B vince perché ha molte più “raccomandazioni”.

In realtà oggi Google si è fatto molto, molto furbo, perché non sarà sufficiente avere solo molte raccomandazioni, ma sarà anche importante la loro provenienza, cioè, ad esempio, che queste, siano, tra le altre cose, quanto più naturali possibile e provengano da siti rilevanti e autorevoli in relazione al tuo settore, ma questo lo capirai meglio tra pochissimo.

Intanto ti dico, e di questo forse avrai già sentito parlare, che il processo di costruzione di queste raccomandazioni efficaci al tuo sito prende il nome di link building e ogni link/raccomandazione viene in gergo chiamato backlink.

 

Che cosa chiede Google a chi ti linka?

Parliamo di parole chiave, o meglio di frasi chiave, visto che chi prova a rankarsi per una singola parola ormai non esiste quasi più. Di regola Google ranka (o meglio, classifica) i contenuti in base alle frasi chiave e le tue pagine e i tuoi contenuti devono essere strutturati anche loro per essere rilevanti proprio per frasi chiave.

Una strategia SEO di successo è strutturata intorno alle giuste parole chiave.

Così, se il rank dipende dai link/raccomandazioni, allora anche i link/raccomandazioni devono dipendere in qualche modo dalle giuste frasi chiavi per avere maggior peso.

Ma non è importante solo avere link, perché Google dai link stessi ricerca anche:

  • Link Popularity, cioè popolarità e diffusione online del tuo nome.
  • Link Age, cioè l’età dei riferimenti al tuo sito…più sono datati, meglio è.
  • Link Topic, l’argomento in merito al quale altri siti ti linkano e se questo può o meno essere attinente col tuo
  • Link Diversity, i link devono essere quanto più vari possibile e provenire da diverse fonti (se sono solo io a dire che sei bravo, non tutti potrebbero crederci!).
  • Link Authority, un alto indice di qualità per Google. Fino a poco tempo si parlava di Page Rank, oggi si preferisce parlare di Domain Authority (DA) o di Page Authority (PA) dei siti che fanno riferimento al tuo.
  • Link Reputation, una buona reputazione online da parte dei siti che linkano il tuo (hanno un buon nome e sono ben considerati dalla maggior parte della popolazione online.
  • Link Velocity, il tasso di referenza, cioè la “giusta” velocità in termini di numero di siti nell’unità di tempo (giorni, settimane, mesi), che fanno riferimento al tuo.
  • Anchor Text adeguato, cioè le parole o frasi con le quali gli altri siti ti linkano (che come richiederebbero naturalezza e spontaneità dei link, non dovrebbero essere necessariamente ed esclusivamente legate alla tua nicchia e soprattutto alle sole tue parole chiave).
  • …e altro ancora.

…ma allora non la finiamo più? …ma quante cose ci sono da fare e a quante cose bisogna stare attenti per rankare un sito?

Hai assolutamente ragione, e ognuno di questi argomenti meriterebbe un paragrafo a parte, ma cercherò di essere più immediato possibile andando direttamente al nocciolo e ad uno dei concetti più importanti, quello del keyword linking o di anchor text.

 

Keyword Linking…con che frase ti linko?

L’anchor text non è altro che il testo usato per creare un hyperlink. Un link sarà considerato efficace se punta in modo naturale al tuo sito con una parola chiave o con un testo con argomento comunque pertinente con quello che svolgi (es: il tuo nome, quello della tua azienda, parole pertinenti con ciò che offri e anche parole che siano più naturali possibile come anche “clicca qui” o “per avere maggiori informazioni”, ecc…).

Immagina che tu voglia rankare una pagina per la parola “scarpe usate”, dovresti cercare altri siti e chiedere loro di creare un hyperlink verso il tuo sito, che nel linguaggio del web in html si tradurrebbe così:

<a href=http://www.yourwebsite.com>scarpe usate</a>

Google guarderà a questi link che puntano al tuo sito e determinerà chi ci sta puntando e soprattutto come lo sta facendo.

Un processo di link building efficace coinvolge l’acquisizione di link da siti che:

  1. Sono nello stesso settore
  2. Sono rilevanti da tempo e considerati autorità da Google
  3. Hanno parecchio traffico di visitatori
  4. Sono largamente referenziati e loro stessi hanno link rilevanti che puntano a loro con anchor text tarati su argomenti di settore, (anche se non solo quelli).
  5. Puntano ai siti da rankare in modo naturale e questo deve significare anche usare, non solo le parole chiave per le quali vuoi rankare il tuo sito, ma anche semplici citazioni in tema e anchor text con parole generiche, come per es: “per avere maggiori informazioni”, “ecco il link”, ma anche la tua URL, la tua ragione sociale, parole di argomenti correlati, richiami all’azione, ecc….
  6. Usano anche semplici citazioni in tema, ma senza link.

Fino a qualche tempo fa, sarebbe bastato costruire una vagonata di link con anchor text esattamente uguale alla parola chiave e il sito sarebbe stato rankato in quattro e quattr’otto. Ma oggi questa è una tattica da sconsigliare nel modo più assoluto perché Google, sempre più accorto, la penalizzerebbe immediatamente come artificiosa.

Ovviamente quanto ti ho appena detto è relativo a una situazione ideale, ma altre soluzioni più distanti, non saranno comunque scartate in assoluto da Google, bensì solo considerate di minor valore.

Così ad esempio, il sito di figura potrebbe essere considerato rilevante per “scarpe usate”.

Il sito con la maggior parte e i migliori link (backlinks) provenienti da altri siti autorevoli e che usano le parole chiave nel giusto mix avrà le migliori probabilità di vincere la gara per essere rankato da Google in alta classifica.

Perciò ricapitolando. Rankare un sito è:

  • 20-30% On page
  • 70-80% Off page

Così, è in maggior parte il profilo dei tuoi link (backlinks) a determinare quanto avrai successo e l’approccio che userai per costruirli, che ti aiuterà a rankare meglio il tuo sito per le tue parole chiave e anche il cosiddetto effetto social che puoi trovare qui: Ma prima è necessario approfondire il discorso sulle necessarie qualità dei backlinks.

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