Una pagina è ottimizzata se ritenuta rilevante per Google in base ai termini di ricerca. Ma che cosa si intende per rilevanza e quali sono le regole dei motori di ricerca e in particolare di Google?

Google misura il rank di un sito in base a tantissimi fattori, qualcuno dice più di 100. Capire questi fattori ti assicura che le tue pagine ottengano traffico targetizzato…che spesso significa soldi!

Per quanto non capiamo tutto quello che ci sarebbe da sapere sul ranking dei siti da parte dei motori di ricerca, grazie alle esperienze condivise nel tempo dalla grande community dei navigatori del web, degli appassionati e da Google stesso, ne capiamo però oggi abbastanza. Tutto sommato Internet è un campo di gioco democratico e chiunque può creare un sito e rankarlo per qualsiasi termine con un po’ di impegno e il giusto focus.

Ma quali sono i fattori base importanti per Google?

Esistono 2 categorie di fattori rilevanti per ogni sito o meglio per ogni pagina web:

1. On Page
2. Off Page.

Le analizziamo entrambe, su questo blog.

“Hai Obliterato il Biglietto?”

Per permetterti di capire rapidamente questa domanda e soprattutto di conoscere la risposta che dovresti darmi, voglio darti una ricetta facilissima per creare e ottimizzare una pagina, che, se seguirai nel dettaglio, ti permetterà di lanciarla per il viaggio verso il top della classifica di Google senza problemi e di farcela arrivare e restare stabilmente per gli anni a venire.

Puoi trovare ormai moltissima letteratura online per le definizioni di ognuno dei fattori che ti sto per dare e a questa ti rimando per un approfondimento mirato. Qui vorrei darti qualcosa di più, che non troverai da nessuna altra parte: si tratta di una lista, un elenco delle cose da fare per preparare una pagina ottimizzata per i motori che, nella maggioranza dei casi è in grado da sola di portarti su in classifica…più su di quanto avevi mai ritenuto possibile.
Incuriosito? Seguimi.

CHECKLIST – 13 Cose Più Una da Non Dimenticare per Rankare la Tua Pagina Web al Top su Google

Hai intenzione di creare una nuova pagina web? Vorresti che venisse trovata dai motori e portata in prima pagina su Google? In pratica, ci sono delle cose da fare per preparare la tua pagina nel migliore dei modi, che non devi dimenticare mai se vuoi rankarla in alto. Segui questi tredici semplici ma vitali consigli, e non avrai mai problemi.

Sei pronto? Cominciamo.

1. Keyword.
Scegli la keyword, cioè la parola, o meglio, la frase chiave su cui vuoi puntare e fa in modo che sia nel titolo della tua pagina. A volte puoi inserire anche più di una keyword nel titolo, questo ti aiuterà ad ottenere ancora più traffico verso la pagina che stai rankando. Puoi aiutarti col sempre valido Google keyword planner che trovi qui: https://adwords.google.it/KeywordPlanner e che puoi utilizzare a patto di avere un account Google. Non ha tanto importanza che la tua frase abbia un elevato numero di ricerche mensili ma che sia una frase chiave che richiami gente e ti aiuti ad aumentare le conversioni, cioè richiami gente interessata a quanto hai da offrire. Per eventuali approfondimenti, puoi leggere questo post: http://www.steviejordan.com/cerca-con-google-ma-in-quanti-ti-stanno-cercando-proprio-adesso/

2. Meta tag Title.
Fai in modo che nel codice della pagina web il meta tag Title contenga la frase chiave. Meglio se la metti più a sinistra possibile, cioè all’inizio. Questo è un parametro vitale per le ricerche online in quanto proprio il titolo è uno dei principali fattori tenuti in considerazione da Google per capire di cosa tratta la tua pagina.
Raccomandazione: tieniti sotto i 60 caratteri…molti motori tagliano il testo in eccesso a questa quota.

3. Meta tag Description:
La descrizione della tua pagina è in definitiva un breve riassunto di quello che la pagina contiene e deve contenere anch’essa la tua frase chiave. Se usi WordPress, puoi scegliere di adoperare un plugin chiamato “All in One SEO Pack” (lo trovi qui: https://wordpress.org/plugins/all-in-one-seo-pack/) che ti permette facilmente di settare i Tag Description e Title in modo rapido per ogni pagina prima di pubblicarla, in modo da essere sicuro di aver fatto le cose per bene (v. es: in figura), oppure puoi usare un altro buon plugin chiamato “SEO by Yoast” (lo trovi qui: https://wordpress.org/plugins/wordpress-seo/).

C’è un altro motivo importante per cui devi preparare una buona descrizione e te lo dico subito. Nel momento in cui la tua pagina compare nei risultati di ricerca, le uniche due cose più in vista che si leggeranno saranno il titolo e proprio la tua descrizione. Quindi fai in modo di scriverne una memorabile, che identifichi subito gli obiettivi della tua pagina e che rimanga impressa. Hai a disposizione 160 caratteri per farlo.

 

4. tag H1:
Fai in modo che ci sia una testata nel contenuto della tua pagina, cioè il titolo di un paragrafo, scritto nel formato più grande del testo, normalmente chiamato H1, e che contenga anch’esso la frase chiave (quella del Title tag). Nel caso di Wordpress questo compito è assolto automaticamente nel momento in cui crei il titolo stesso della pagina (v. figura).

Inserendo la tua frase chiave principale in H1 aumenterai enormemente le possibilità di farti trovare online (se puoi, scrivila più a sinistra possibile nel titolo del paragrafo stesso, cioè all’inizio).

5. H2-H6 tags:
Sono i formati più rilevanti utilizzati nella pagina web per evidenziare qualcosa. Tu devi fare in modo che ci siano anche dei titoli di sotto
paragrafi, ovviamente senza esagerare. Spesso è sufficiente avere frasi chiave nei titoli dei sotto paragrafi in formato H2 e H3.

 

6. Keyword density:
E’ la quantità di parole chiave utilizzate rispetto al numero di parole complessive utilizzate nel testo di ogni pagina web. Se vuoi rankare la tua pagina per una certa frase chiave, ti conviene metterla almeno 3 o 4 volte nel contenuto, forse 5. In genere le fonti più autorevoli sul web dicono parlano anche di densità, nel senso che la keyword dovrebbe figurare nel testo per un 3 o 4% rispetto al numero di parole complessive…per me, per esperienza, è meglio pensare ai contenuti, cioè al fatto che il testo fili liscio nel modo più naturale, e tutto verrà da sé. In ogni caso, in WordPress, se vuoi fare un check della keyword density sulla pagina che stai scrivendo, puoi sempre utilizzare il plugin SEO by Yoast.

 

7. Internal linking
Anche questo è un fattore molto importante ed è l’uso e la quantità di link utilizzati sulla pagina che stai rankando per collegarti a contenuti di altre pagine del tuo sito, ma nel modo corretto. Esistono infatti delle forme di collegamento ipertestuale che funzionano molto meglio di altre che, invece, non portano da nessuna parte. In questo campo ho notato in effetti che c’è ancora molta confusione.
In effetti non dovresti mai lasciare la tua pagina senza link ad altre pagine interne, ma soprattutto, non non dovresti mai linkare la tua pagina a mille altre pagine interne, …confonderesti solo gli spider dei motori.

Per creare dei link interni che funzionano nel modo corretto e che soprattutto permettano e amplifichino il passaggio di autorità conferita da eventuali siti esterni rilevanti che linkano il tuo, i collegamenti alle altre pagine del sito dovrebbero far sì che il tuo sito abbia una struttura cosiddetta a silos.
Usa una struttura tipo quella della figura qui sotto, dove ogni pagina, ottimizzata per una keyword diversa, punta alla successiva e l’ultima punta all’Home page. In questo modo tutta l’autorità dei link esterni che punteranno al tuo sito, verrà passata alle sue pagine interne, e i link delle ultime pagine dei silos diretti all’home page amplificheranno ulteriormente questo effetto, conferendo maggiore autorità a tutto il sito.

8. External Linking
Si chiama così il riferimento della tua pagina a link esterni. In genere devi linkare risorse autorevoli in tema col contenuto della pagina, ed è importante. Ad esempio, puoi citare fonti autorevoli per approfondire ulteriormente quello di cui stai parlando, come Wikipedia o siti autorevoli nella tua nicchia. Questo crea dei riferimenti importanti a tema che qualificano la tua pagina.
In ogni caso devi tener presente un’avvertenza molto importante! I link esterni autorevoli ti valorizzano e mettono in risalto come uno che la sa lunga (parliamo della tua pagina), ma hanno anche un lato negativo: diluiscono il link juice. Questo significa che se un sito importante linka la tua pagina, gli passerà tutta la sua autorità come se la versasse come succo (link juice), ma questa “fuoriesce” (passami il termine) dai link esterni (chiamati anche OutBound Links), come in un colabrodo. Per questo motivo è buona norma usarli, ma con moderazione. Di solito è bene tenerli al di sotto di una decina. Nella figura ad esempio, le parole in grassetto colorato, sono tutti link verso risorse esterne.

9. URL (o Permalink se usi WordPress)
E’ l’indirizzo web vero e proprio della tua pagina ed è importante che contenga l’intera frase chiave per la quale
stai concorrendo. Se hai WordPress, quando crei una pagina, a questa viene automaticamente data come Url l’intero titolo scelto interponendo tra ogni parola un trattino. Puoi modificarlo col tasto Edit (v. figura). Se invece hai qualsiasi altro programma, devi fare in modo che l’indirizzo della pagina contenga la frase chiave.

10. Testo
E’ il corpo, il contenuto vero e proprio della pagina e deve anzi tutto essere originale e di una certa consistenza. Evita come la peste di fare copia e incolla da altre fonti sul web perché Google odia i duplicati e ti penalizzerebbe senza pensarci due volte. Fai in modo che la tua frase chiave sia scritta, come si diceva poco fa, 3, 4 o anche 5 volte nel testo e almeno una volta in grassetto. Usa anche sinonimi per la tua frase o parola chiave, in modo da rendere le cose molto più naturali e far capire che stai parlando di argomenti in tema con la tua parola chiave. Questa cosa potrà produrre anche qualche gradita sorpresa, permettendoti di rankare la pagina anche per altre frasi chiave che la gente digiterà nel box di ricerca e che assomigliano alla tua, ma usano termini leggermente diversi. Inoltre la lunghezza del testo ormai raccomandata è di almeno 500 parole, ma se proporrai contenuti più consistenti, la cosa sarà senz’altro ancora più gradita a Google.

Tra le altre cose, WordPress mette a disposizione fortunatamente, un valido e semplice tool che, in automatico, ti permette di conoscere all’istante quante parole compongono esattamente il tuo testo (v. immagine sopra). Se non usi WordPress, ci vorrà un attimo di più, ma puoi semplicemente utilizzare un semplice processore di testi come Word o Writer e il gioco è fatto.

 

11. Alternate text
In questo caso si tratta di un particolare spesso trascurato, ma che ha una grande importanza perché concorre a rendere la pagina decisamente più pertinente col contenuto e contribuisce al ranking senza sovraffollare di parole chiave il testo. Il ruolo delle immagini nelle pagine web è fondamentale e  non hai certo bisogno che sia io a ricordartelo, ma una cosa spesso presa sotto gamba e di cui forse avrai già sentito parlare, è la necessità di attribuire il giusto nome alle immagini sulla tua pagina.

Il nome in questione è l’Alt Text (Alternate Text) e la letteratura online in materia è vastissima. Mi limito qui solo a segnalarti di non dimenticare mai di inserire la main keyword nell’alt text di un’immagine per rendere le cose più naturali e di nominare, se possibile, il file che stai caricando proprio con la frase chiave (es: frasechiave.jpg).

 

12. Video
E’ oramai divenuta buona norma inserire uno o più video all’interno di ogni pagina. Perché? Innanzi tutto il video è diventato il mezzo di comunicazione più diffuso e gradito sul web e Google apprezzerà moltissimo la presenza anche di un semplice video sul tuo sito, soprattutto se proveniente da Youtube che oramai è diventato una sua proprietà a tutti gli effetti.

Inoltre uno dei fattori predominanti per rankare una pagina è il tempo di permanenza dei visitatori su di essa, cui l’algoritmo di Big G. è assai sensibile, per cui ogni video inserito sulla tua pagina, ovviamente se realmente pertinente e interessante, è un ottimo metodo per intrattenere e aumentare la permanenza stessa delle persone sul sito.
Inserire un video sulla tua pagina è molto semplice. Se si tratta di un video di YouTube, devi incorporare il codice del video che trovi sotto il menu Condividi/Codice da incorporare che trovi normalmente sotto ogni video…e che corrisponde a qualcosa del genere:

<iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/ivdBfHnjiFs” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

Per una pagina html, puoi seguire questo brevissimo tutorial di MrWebmaster: https://www.youtube.com/watch?v=PlTTq6wPeBY Per approfondire come farlo in Wordpress puoi seguire invece questo altro tutorial completo di TotalPhotoshop: https://www.youtube.com/watch?v=le-_KeWRRok

 

13. Social buttons
Il coinvolgimento in attività sociali di qualsiasi evento o news, è diventato ormai imprescindibile, e allo stesso modo la tua pagina non fa eccezione. Google tiene sempre più in considerazione l’effetto social, cioè l’entità del coinvolgimento in attività sociali di ogni pagina web. Per questo motivo devi dare la possibilità a chiunque legga la tua pagina di interagire, gradire, commentare e condividere i tuoi contenuti sul web. Per fare questo la cosa più indicata è quella di integrare nella tua pagina i classici bottoni social, che permettono la condivisione sui principali social network, come Facebook, Twitter, Linkedin, Google+, Pinterest, e anche altri.

Con WordPress puoi ottenere questo molto facilmente, installando un plugin adatto. Ne esistono diversi a dire la verità, ma uno con cui mi trovo molto bene è Shareaolic, che puoi trovare qui: https://wordpress.org/plugins/shareaholic/.

Ed ecco l’ultima cosa da fare che ti consiglio. Sembra banale, ma non sai quante persone se ne dimenticano, soprattutto quelle che non hanno WordPress.

 

14. Indicizza la pagina
E’ l’ultima cosa da fare, non appena avrai terminato di ottimizzare la pagina, come descritto sopra. Questa infatti, non sarà
catalogata negli indici di Google immediatamente. Devi fare in modo che sia inserita negli elenchi dei motori affinché sia indicizzata. Questo lo ottieni “pingandola”.

Devi cioè andare su siti di ping, come ad es: http://pingoat.net/ , e inserire la URL della pagina nel box opportuno, insieme con l’argomento della pagina.
Quindi premi invio. Questo obbligherà i robot dei motori a venire a cercare la nuova pagina nata e, attesi i giusti tempi, eseguirne una scansione per inserirla nei propri elenchi. Normalmente la cosa può richiedere da qualche minuto ad alcune ore, ma dipende da quanto impegnati sono i robot.

Se usi WordPress, puoi fare in modo che questa operazione sia eseguita in modo automatico ogni volta che crei o aggiorni una pagina del tuo sito. Come?
Nella sezione “Settings” del pannello di controllo sulla sinistra, troverai l’opzione “Writing”, all’interno della quale un box chiamato “Update Services”, all’interno del quale puoi inserire uno o più siti di pinging come pingoat, e ogni volta che crei un nuovo contenuto, questo sarà proposto (pingato) automaticamente a quei siti per l’indicizzazione sui motori (v. l’esempio in figura).

Ricorda che, affinché una pagina sia indicizzabile dai motori, non dovrebbe contenere rilevanti animazioni in flash o file multimediali privi di codice, in quanto i robot dei motori riconoscono e indicizzano soprattutto contenuti testuali, mentre si troverebbero completamente spiazzati trovando un contenuto di sola animazione e non sapendo cosa fare, non lo indicizzerebbero. Per ulteriori chiarimenti in materia, ti rimando a questo importante aggiornamento di Google:
https://support.google.com/webmasters/answer/72746

Una nota a parte meriterebbe il meta tag Keywords, una volta tenuto in grande considerazione da Google, ma oramai, abusato fino all’ossesso, è stato ritenuto privo di qualsiasi significato.

Un ottimo esempio di pagine ottimizzate lo offre il sito Wikipedia che rispetta a pieno questi fattori che, da soli, vanno ad incidere per circa il 20-30% sul ranking di un sito.

Che cosa incide allora per il 70-80% nel ranking di una pagina? E’ quello che puoi scoprire leggendo questo articolo: http://www.emergereonline.com/che-cosa-incide-per-il-70-80-nel-ranking-di-una-pagina-web/

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